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Come scegliere un salmone affumicato di qualità? Primo passo, cercate la freschezza

13 novembre 2016
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Cari lettori,

abbiamo fatto un giro nei punti vendita ed analizzato quanto viene dichiarato sui vari prodotti presenti nelle maggiori catene della distribuzione italiana. 

In questo articolo cercheremo di approfondire il tema del CONGELAMENTO, processo di conservazione che allunga la possibilità di stoccaggio in magazzino, alterandone però le proprietà organolettiche.

Poiché parliamo di salmone affumicato, dunque di un pesce non cotto, per gustare un prodotto che esprima il meglio in termini nutritivi ed in fatto di gusto, è essenziale che il prodotto non sia MAI STATO CONGELATO.

Come dobbiamo leggere l’etichetta presente nella confezione?

Il CONGELAMENTO è l’escamotage che permette ai produttori di fare grandi scorte di materia prima quando il suo costo è più conveniente. Cosa che ovviamente non può fare chi sceglie di percorrere la strada della freschezza. 

Innanzitutto un prodotto DECONGELATO dovrebbe riportare questa dicitura nella confezione. Comunque, un salmone che ha subito qualsiasi processo di congelamento si riconosce dal suo colore pallido, tendente al rosa chiaro, molto diverso da un salmone affumicato fresco, che invece riesce a mantenere un colore arancio brillante. 

Col pretesto di preservare il prodotto dal battere Anisakis, alcune aziende dichiarano in etichetta questa dicitura:

“abbattuto ai sensi dell’art …. ” 

Tuttavia è fondamentale sapere che il rischio Anisakis, per i salmoni di allevamento, è assolutamente nullo, e comunque garantito e salvaguardato dall’allevatore. Essendo dunque l’abbattimento superfluo, va da se che questa dichiarazione possa essere usata ancora una volta per garantire al prodotto un lungo periodo di immagazzinamento a scapito della qualità. 

Solo il salmone selvaggio è a rischio Anisakis. Per questo si utilizza esclusivamente materia prima decongelata. 

Anche la dicitura “LAVORATO DA FRESCO” non rappresenta sempre una garanzia. Essa infatti indica che il prodotto è stato sì lavorato da fresco, ma non esclude che possa essere stato congelato dopo la lavorazione e così conservato fino al momento della richiesta. 

E’ importante aggiungere che il salmone affumicato che viene congelato, molto spesso necessita di additivi chimici che ne favoriscano la lunga conservazione. Un salmone affumicato mai congelato, invece, grazie all’apporto di ingredienti naturali come sale e fumo di legno, non necessita di alcun additivo.

Ma come facciamo quindi ad essere sicuri che il prodotto sia veramente fresco e non abbia subito nessun congelamento durante la sua vita?

Seppure in pochi casi, esistono confezioni nelle quali si dichiara “MAI CONGELATO”. Ciò rappresenta la certezza di trovarsi di fronte ad un salmone affumicato lavorato da materia prima fresca, in cui la freschezza è stata salvaguardata in tutto il suo ciclo produttivo e distributivo. 

Ad oggi, il massimo in termini di qualità se parliamo di salmone allevato.

Occhi aperti cari amici, oggi il mercato nasconde delle insidie, tuttavia, con la giusta attenzione, possiamo regalarci un pasto a base di salmone affumicato delizioso e di qualità.

1 Comment

  • Reply Carmine Lo Schiavo 6 dicembre 2016 at 13:19

    Condivido a pieno tutto e apprezzo la bontà di conservazione del SALMONE di eccellenza da voi proposto in questo articolo!

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